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Il sottoscrivente, con riferimento alle dichiarazioni del Presidente dell'Antitrust Pitruzzella, fatte nel corso dell'audizione del 11 giugno u.s. presso la X "Commissione Industria" del Senato e riportate dalla stampa, "lo scorporo della rete TI può essere un espediente per evitare il momento regolatorio",
chiede che ASATI sia ascoltata urgentemente dalla Commissione stessa e dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
Queste dichiarazioni, unitamente alla pesante recente multa di oltre 100 Mn.i di euro comminata dall'Antitrust (che rappresentano 1/3 degli utili del primo trimestre), stanno fortemente danneggiando, da diversi giorni, il titolo in continua discesa. Telecom Italia ha sempre applicato le regole di settore, in uno scenario di mercato che vede i prezzi in continua discesa: basti pensare che, in Italia, i prezzi sono calati, dal 2005, del 20% rispetto agli altri Paesi Europei, mentre nel Regno Unito, ad es., i prezzi nella telefonia retail sono aumentati del 25%. Riteniamo, pertanto, fuorviante considerare Telecom Italia ancora un ex monopolista, dopo 15 anni dalla completa liberalizzazione del settore, con un mercato aperto e caratterizzato da una accesa competizione sia nel fisso che nel mobile.
I privilegi del monopolio sono solo un ricordo del passato. Con 80.000 dipendenti, oltre 5.2 md.i di investimenti annui e un indotto di diverse decine migliaia di persone, Telecom Italia rappresenta una delle ultime grandi Aziende del Paese ancora con una significativa presenza all'Estero.
Sono anche da segnalare, 1.2 md.i di euro pagati allo Stato per le licenze dell'LTE, gli oltre 700 mn.i di investimenti su LTE e NGN, i 12 mn.i di euro (lo 0.05% dell'Ebitda di Gruppo) alla Fondazione Telecom Italia per attività sociali , i 5 mn.i di euro al progetto Working Capital per le startup (che ha prodotto un volano di altri 25 mn.i di euro di finanziamenti privati), i giovani coinvolti nello stesso progetto e con le forme di collaborazione con le Università , dottorati di ricerca ,apprendistato di alta formazione per circa 500 laureati, erogazioni liberali alla Fondazione Ugo Bordoni, per le borse di studio e altre erogazioni per oltre 16 mn.i annui, contributi allo stato per le frequenze ,archi di numerazione e contributi all'Agcom per oltre 60 mn.i di euro annui. Tra l'altro, consapevoli della difesa dello "shareholders value", con 2 miliardi di interessi che Telecom Italia versa alle Banche e oltre 1.6 miliardi di euro di imposte pagate allo Stato, Telecom Italia è stata ed è ancora un grande sostegno per l'intera Economia del Paese.
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